Di origini borghesi, entra nella scuola per piloti civili di Mirafiori ottenendo il brevetto su un Blériot (novembre 1914). Volontario nella Grande Guerra nel Battaglione aviatori, è assegnato alla 1a Squadriglia caccia (poi 70a Squadriglia caccia), dove conosce Francesco Baracca. Dal marzo 1916 all’ottobre 1917, prende parte a numerosi scontri e duelli aerei, diventando ben presto il primo asso della caccia italiana. Trasferito alla 91a Squadriglia (la ‹Squadriglia degli assi›) di Baracca, perde la vita in un incidente aereo a bordo del suo Spad S.VII presso il campo di Santa Caterina (Udine). Tre medaglie di bronzo e tre medaglie d’argento al valor militare.