Dopo il diploma di ragioneria, frequenta le Accademie aeronautiche di Caserta e Torino uscendone sottotenente. Comandante di squadriglia da caccia e acrobatica, nel 1938 è promosso capitano. Nel giugno 1940, combatte sul fronte occidentale al comando della 365a Squadriglia caccia: nei cieli di Torino, col suo Fiat CR.42 si scaglia contro un bombardiere britannico che precipita poi nel Canale della Manica. Le sue azioni sono esaltate da La Domenica del Corriere, dall’Illustrazione del popolo e dal Corriere dei piccoli. Muore il 28 novembre 1940 sul fronte greco-albanese. Una medaglia d’argento al valor militare e una medaglia d’oro al valor militare alla memoria.
Riferimenti bibliografici
Decarli, Riccardo | 2010 Vita spericolata di Giorgio Graffer. Trento: Società degli alpinisti tridentini.